Il Merano WineFestival nasce nel 1992 dalla passione per il vino di Helmuth Köcher, Johann Innerhofer e Othmar Kiem, fondatori del GourmetClub Alto Adige. La prima edizione si svolge nelle sale dell'Hotel Palace di Merano, con circa 50 produttori e oltre 1.000 visitatori.
L'obiettivo è innovativo per l'epoca: creare un evento dedicato esclusivamente ai vini di alta qualità, offrendo agli appassionati la possibilità di degustarli e incontrare direttamente i produttori.
Nel 1993 la manifestazione si trasferisce al Kurhaus, elegante edificio liberty nel centro di Merano, che diventerà la sua sede simbolica. Dal 1996 viene introdotto un rigoroso sistema di selezione dei vini, destinato a diventare il tratto distintivo del Festival.
Negli anni successivi l'evento amplia progressivamente i propri orizzonti, aprendosi ai grandi vini internazionali. Nel 2003 nasce una collaborazione con i produttori dei Grands Crus di Bordeaux, mentre nel 2005 prende avvio bio&dynamica, iniziativa dedicata ai vini biologici, biodinamici e naturali.
Sotto la guida di Helmuth Köcher, conosciuto come The WineHunter, il Festival sviluppa un sistema di valutazione delle eccellenze enologiche e gastronomiche, attraverso commissioni di degustazione e riconoscimenti come il The WineHunter Award.
Oggi il Merano WineFestival è considerato uno degli appuntamenti più prestigiosi del panorama enologico italiano e internazionale. A differenza delle grandi fiere commerciali, mantiene un'impostazione fortemente selettiva, privilegiando la qualità dei prodotti, il confronto diretto con i produttori e la cultura del vino.
Nel 2026 celebra la sua 35ª edizione, confermando Merano come punto d'incontro tra tradizione vitivinicola, ricerca dell'eccellenza e nuove tendenze dell'enogastronomia.
La prima partecipazione delle aziende produttrici avviene solo dietro invito degli organizzatori.
Sessanea ha ottenuto negli anni WineHunters Awards per la sua Barbera d'Asti e il Moscato d'Asti Vendemmia Tardiva.